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La conclusione del festival di Cannes 2017, palma d’oro e premi

Si è conclusa l’edizione numero 70 del festival di Cannes, che ha decretato vincitore della palma d’oro il film The square, diretto dal regista svedese Ruben Östlund. E’ un’opera che compie una riflessione, sagace e a tratti provocatoria, sull’uomo contemporaneo, in particolare sulla sua incapacità di vedere la realtà che lo circonda, di sentirsi solidale con chi ha meno fortuna nella vita.

Il gran premio della giuria è stato vinto da 120 battements par minute, opera del regista francese Robin Campillo, molto amato dal presidente della giuria di questo festival Pedro Almodovar: “Io ho amato il film, non avrei potuto amarlo di più. Ne sono stato toccato dall’inizio e alla fine”, e ha tenuto a precisare che la sua è stata una giuria molto democratica, e la maggioranza dei suoi membri ha amato il film di Campillo. L’opera ripercorre la Francia negli anni dell’attivismo gay contro l’Aids, mette in scena l’esperienza personale del regista, militante del gruppo Act-Up nella Francia anni ’90.
L’altro premio della giuria è stato vinto da Loveless, opera del regista russo Andrey Zvyagintsev. Mette in scena il dramma di Aliocha, unica vittima del divorzio dei suoi genitori, che non riescono ad integrare il figlio nelle loro nuove vite. Alle spalle di questo dramma c’è la crisi politica e sociale della Russia.

Il premio Miglior Regia è stato vinto da Sofia Coppola con L’inganno. Il film è ambientato durante la guerra di Successione in Virginia, ed è interpretato da Colin Farrell, Nicole Kidman, che dirige un collegio femminile, Kirsten Dunst e Elle Fanning. Tra l’altro Nicole Kidman, presente in ben tre film, ha vinto anche un premio speciale per il settantesimo anniversario del festival.

Il premio Miglior Sceneggiatura è stato vinto parimenti dai registi Yorgos Lanthimos, con il film The Killing of a Sacred Deer, e Lynne Ramsay, con il film You were never really here. The Killing of a Sacred Deer vede nuovamente insieme sul set Nicole Kidman e Colin Farrell. Mentre Joaquin Phoenix, interprete di You Were Never Really Here, vince il premio di Miglior Attore.

Mentre il Premio di Miglior Attrice è andato a Diane Kruger, interprete del film Aus dem nichts di Fatih Akin, la pellicola sugli atti di terrorismo neonazisti realmente avvenuti in Germania tra il 2000 e il 2007. Diane Kruger recita per la prima volta nella sua lingua madre dopo 40 film, un desiderio che le ha permesso anche di vincere.
Infine, La Camera d’oro è stato vinto da Jeune Femme di Leonor Serraille, mentre il premio per il miglior cortometraggio è stato vinto da Qiu Yang, con A Gentle Night.

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