lavanda

Come coltivare la Lavanda, tutti i consigli per una crescita ottimale

La lavandula officinalis, appartenente alla famiglia delle Labiate, si rinviene in Italia allo stato spontaneo lungo la costa tirrenica e sulle isole, ma può essere coltivata ovunque a scopo ornamentale, rimanendo colpiti dall’aspetto decorativo dei cespugli grigio-argentei, dalla magnifica fioritura e dall’inebriante profumo dei fiori.

La produzione di lavanda è concentrata soprattutto in Provenza, dove la sua fioritura rappresenta un evento spettacolare che attira turisti da tutto il mondo! Ma come avviene la sua coltivazione?

Il sito di coltivazione è molto importante, deve contenere un terreno sciolto, calcareo, asciutto, e, quindi, senza ristagni idrici. Se voleste impiantare questa pianta dalle mille virtù, si può agire attraverso la moltiplicazione per talea: infatti, in primavera o a fine estate si preleva un rametto laterale non fiorifero, lungo 8-10 cm; a questo punto bisogna farlo radicare in un vasetto largo 8 cm, pieno di sabbia, terriccio e torba presenti in parti uguali; è importante ricordare che necessita di generose annaffiature durante il primo anno, e nella primavera successiva dovrà essere trapiantata in un vaso più grande, fornendo molta acqua ma non spesso e solo in caso di clima molto secco. Inoltre, è buona regola trattare la pianta con leggere concimazioni ogni anno, ovvero all’inizio della stagione vegetativa.

Dopo l’impianto, e trascorso un anno, la lavanda necessita della potatura. Per garantirne uno sviluppo corretto, la pianta va tagliata un centimetro al di sopra della vegetazione sviluppatasi l’anno prima. In seguito, trascorsi 4 o 5 anni dall’impianto, il cespuglio di lavanda andrà potato nel mese di febbraio e al di sotto della vegetazione, spogliando quasi completamente la pianta.

Infine, ecco alcuni dei tanti usi del fiore dei lavanda: essi vengono recisi insieme ad una parte di fusto e alle foglie, in modo da favorirne una migliore conservazione. L’uso di profumare la biancheria con l’aroma di lavanda è molto antico, si può semplicemente conservare i fiori secchi in sacchetti di tela e disporli negli armadi e nei cassetti. I fiori di lavanda vengono frequentemente utilizzati in cosmesi, per un uso fai da te potreste preparare un bagno alla lavanda, per rendere la pelle morbida e profumata, facendo bollire 50 grammi di fiori di lavanda in un litro di latte per 5 minuti, poi filtrate e unite al bagno dove vi immergerete.

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